Chirurgia d’anima

[…] Fa che sia un lavoro di dinamite, taglia, sminuzza, recidi, sii bisturi che entra in profondità, fa che sia distruzione totale questo tuo attraversarmi da parte a parte. Non avere riguardo, non gentilezza ti chiedo ma due mani d’acciaio affinché io possa svernarti addosso ( dentro) le mie primavere di carne.

IdS

Tra le biforcature delle mie vene


nessuno è atteso,


fantasmi si aggrappano ai pensieri
rigurgitandomi sulle labbra
primavere
oramai sfiorite
e la vita trabocca
languida e bugiarda
dal cranio
del mio passato.


Eppure
in quest’eternità negata
le tue mani
sono come spade fuori dalle guaine
perchè tu
legione del mio buio
sei l’ora della mia resistenza.


Non è questo il potere dell’Amore?

Chiese sconsacrate

È una religione privata

questo mio andare in frantumi,

un fiume in piena

la carne

mentre si slaccia

sotto la lingua arrogante

di Dio

Padrone

chiamato vita.

-Io so essere più forte di così

Posso schierare soldati

alla dogana dei miei sensi

e sbarrare gli sguardi

dinanzi al fuoco nemico

eppure

far brindare sopra i lembi di pelle

i cani di questo misero mondo

fa di me

un angelo caduto

dentro la bocca dell’Amore.

Carnaio Emotivo

Carnaio Emotivo

Un conto non pagato
per dare il senso
a queste mani vuote
perchè solitaria
è la tenebra
che mi illumina
sversata
nella bocca divaricata
di Dei sempre troppo sazi
sempre troppo rigogliosi
e puntuali
a crocifiggere me
la Madonna sconsacrata
nel tempio
delle loro rose armate.

Vorrebbero battezzare
i miei sguardi
nell’attesa che io pronunci
piano
il nome che porta il loro dolore:
Amore.

** Diluvio**

Ricomporre il viso

spargendo rose masticate

come se fossero

il punto d’inizio

o

il momento del salto

dalla notte

a questa sterilità del giorno

Un Dio distratto

accarezza la pelle

che si contrae

sotto il velo del pudore

ma nelle ossa freme

la commozione,

il furore

di chi assaggia

la rivoluzione in corso.

Sbocciare_

*** Reliquie***

In questa notte insonne

hai aperto le gabbie

fatto crollare palazzi e dato fuoco

ai miei draghi

e alle mie puttane tristi.

….

Hai allungato le mani e infilato le dita

fra costato e ombre

riscritto nuove poesie e violentato

ogni mio sguardo

In questa ombra cosi profonda

hai segnato la memoria a sangue e ossa

e creato un nuovo solco

una vena in più

a scorrermi dentro.

Tu non sai però,

i macigni che mi stanno crollando dentro

come amori sbiaditi piovono sulle labbra

per ricordarmi di non cedere

di non genuflettere il mio sesso

dinanzi alle tue vertigini

perchè un uomo,

in questo patto antico

tra carne e lacrime

non possa mai più

dichiararmi guerra

***Caronte***

Morbido e acuto

dolce e inquieto

cosi questo mio corpo

mi trasporta attraverso campi

di rose spezzate.

“Lasciati mangiare”

pronuncia piano la mia mente

ogni volta che l’uomo crudo

dal cuore

di carne vera

genuflette le mie ossa

perchè il morso

io so

può salvarmi da me stessa.

Ahimè

quel lieve disincanto

di chi vorrebbe berti

dalle sole punte delle sue dita

mi ri-consegna

agli artigli

delle mie sillabe rotte.

E cosi

tra lacrime e carne

io torno obbediente

a nutrire il drago

con il nulla.

IdS

_______

Ogni anima, si ammaestra attraverso la carne.

Marguerite Yourcenar

Di Pelle o Ombre

Qui

oltre il confine

degli istinti rabbiosi

cade il sangue

bagnando

tutto ciò

che potrei esser stata

ma mai fui.

Qui

puoi udire il silenzio dei lupi

e il tormento

che si ribella fra le costole.

Proprio qui,

nello stagno dei miei occhi neri

si genuflette un angelo

che bastonato

ruggisce

dinanzi ai denti bianchi

dell’inquietudine.

E’ qui

sopra le nocche insanguinate

che potrai leggere

delle notti, dei draghi e delle puttane

che hanno messo a guinzaglio

la mia carne.